Il processo del perdono

Il perdono non è qualcosa di immediato, bensì l’esito di un lungo e complesso processo emotivo e relazionale. Ricerche scientifiche hanno dimostrato come il perdono immediato, soprattutto se accordato per offese rilevanti e dolorose, raramente è genuino e, nel lungo periodo, può emergere un rancore ancor più dannoso per la relazione. All’interno di una relazione intima, chi ha subito un grave torto tenderà, in un primo momento, a sperimentare un forte disorientamento emotivo, dovuto alla discrepanza tra il comportamento inaspettato dell’altro e le convinzioni fino ad allora nutrite. In seguito proverà una gamma di emozioni che vanno dalla rabbia e collera anche intensa, alla delusione e tristezza, fino a sviluppare a volte una depressione. Secondo alcuni ricercatori, il processo che conduce al perdono è simile a quello che permette l’elaborazione dei traumi psichici. Tale processo è riassumibile in tre fasi:

- la persona offesa dovrà elaborare una visione meno distorta dell’accaduto e collocare l’evento entro il contesto nel quale è avvenuto. In questa prima fase è fondamentale che la persona sia disposta ad interrogarsi in merito a quali fattori di sé, oltre che del partner e dell’ambiente circostante, abbiano contribuito a quel particolare esito. Spesso emergono vicende antiche ed emozioni a lungo sepolte, pertanto è un compito delicato, che può essere facilitato da un atteggiamento di autentico rammarico e dal desiderio di porre rimedio da parte di chi ha procurato l’offesa;

- superata questa prima delicata fase, la persona offesa dovrà imparare a prendere distanza dagli avvenimenti e dai conseguenti pensieri ossessivi;

- infine, in una terza fase, la persona offesa riuscirà a diminuire i comportamenti puntivi, i pensieri vendicativi nei confronti dell’altro ed iniziare a sperimentare un sentimento di autentica compassione per colui che ha provocato l’offesa ed il desiderio di rimettersi in gioco per ricostruire con maturità e consapevolezza un rapporto di fiducia.

Impegno e responsabilià consentono di guardare avanti, di andare al di là dell’immediato. I legami importanti sono beni da tutelare e da coltivare, che richiedono sforzo e capacità d’investimento a lungo termine.